Dolci di castagne, le antiche ricette

Autunno, tempo di marroni e caldarroste. E di dolci all’antica fatti a base di castagne, come manafregoli, castagnaccio e necci da degustare insieme ad un giovane vino Novello o un bicchierino di vin santo. Di seguito alcune informazioni e ricette tipiche…

Il Castagnaccio – E’ una torta tipica delle zone appenniniche di Toscana, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte. Si tratta di un piatto che per tradizione si prepara in autunno facendo cuocere nel forno un impasto di farina di castagne, acqua, olio extravergine d’oliva, pinoli e uvetta. Varianti locali prevedono l’aggiunta di altri ingredienti, come rosmarino, scorze d’arancia, semi di finocchio o frutta secca. Accompagnamenti ideali del castagnaccio sono ricotta o miele di castagno, vino novello o vini dolci come vin santo. Una rivisitazione della ricetta la potete trovare nel blog di Giallo Zafferano.  

I Manafregoli – Sono un piatto della tradizione contadina, diffuso nella zona della Garfagnana, sempre fatto a base di farina di castagne: una polenta dolce ricoperta di latte freddo, ricotta o panna liquida. Si tratta di una pietanza povera , quasi dimenticata, che si riallaccia alla cultura gastronomica della zona dove la castagna per secoli è stata una risorsa fondamentale per l’alimentazione della popolazione. Una versione della ricetta, non semplice da trovare, potete leggerla tramite questo link

http://www.valledelserchio.luccanet.it/schede/scheda.asp?nomescheda=C_3_4_1

I Necci – I Necci o Nicci, sono dolci tipici della montagna pistoiese, della Garfagnana e dell’alta valle del Reno, nell’appennino bolognese. Si possono considerare gli antenati poveri delle crepes. Sono anche chiamati ciacci oppure patolle (con cui si identifica un impasto più consistente). La base del preparato è composta da farina di castagne, acqua e sale. La maggiore difficoltà è la cottura: per la quale sono necessarie sia una notevole perizia che appositi strumenti: i testi e i ferri. Una volta cotti, i Necci possono essere riempiti di ricotta, scaglie di cioccolato e canditi ed arrotolati come fossero cannoli. Possono anche essere consumati con pancetta, da aggiungersi prima della cottura, o senza condimento. Da provare è l’antica ricetta proposta dal Museo del Castagno, reperibile tramite questo link

http://www.museodelcastagno.it/ricette.htm

Tagged with:
 

Lascia un commento

Powered by WP Hashcash